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NOTIZIE - ATTIVITA'

NOTIZIE

NATALE D'OLTREMARE

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Foto da Gianni Pacifico

La scuola adotta Anna Fougez

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IMMAGINE

LETTERA AL PRESIDE

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Caro preside,

la ringraziamo per aver organizzato una bella festa all'esterno della scuola, in onore di Santa Cecilia. E' stata un'iniziativa molto

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bella e ricca di emozioni. Per il primo anno la banda musicale ha suonato nel nostro cortile, mostrando il suo talento e grande gioia nel festeggiare l'arrivo del Natale.

La novità che ci è piaciuta è stata "l'unione" della scuola, tutta riunita in cortile, pronta a ballare, cantare e mostrare lo spirito vero del Natale, cioè "stare insieme".

Noi la vogliamo ringraziare anche per la sua disponibilità e per il suo impegno nel farci notare i nostri errori che spesso commettiamo nei confronti dei professori e nei confronti dei nostri compagni.

Grazie perchè con il suo operato non ci sentiamo più soli.

      Gli alunni della classe 2^B della scuola secondaria di primo grado

PROGETTO ACCOGLIENZA - CLASSI SECONDE

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TITOLO    

Gli alunni delle seconde classi del Plesso “Don Bosco”, nell’ambito del “Progetto Accoglienza”, hanno svolto nelle prime settimane del mese di settembre attività attinenti la “gentilezza”, in previsione della seconda Giornata Nazionale dei Giochi della Gentilezza il 21-22 Settembre 2017. Il nostro progetto dal titolo “UN MARE DI…GENTILEZZA” ha sviluppato attività didattiche e ludiche finalizzate a stimolare positive relazioni interpersonali. Il  progetto si è concluso con una bellissima festa svoltasi nel cortile della scuola. I bambini hanno letto una storia, “La strada della cortesia” e poi si sono cimentati in giochi e canti.

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La Festa della Mamma

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La festa della mamma è una ricorrenza civile celebrata in onore della figura della madre. L'evento è festeggiato in molti Paese del mondo nel mese di maggio, mentre mentre in alcuni si festeggia a marzo. In gran parte dell'Europa (anche in Italia), negli Stati Uniti, in Giappone, in Australia e in numerosi altri paesi la festa cade nella seconda domenica di maggio; a San Marino  si festeggia il 15 marzo, nei paesi balcanici l'8 marzo,   in molti paesi arabi la festa cade invece nel giorno dell'equinozio di primavera.

festa della mamma9In Italia per la prima volta fu celebrata il 24 dicembre 1933 la “Giornata nazionale della Madre e del Fanciullo” durante il governo fascista. Nell'occasione vennero premiate le madri più prolifiche d'Italia.

La festa della mamma come la si intende oggi è nata a metà degli anni cinquanta in due diverse occasioni, una legata a motivi di promozione commerciale e l'altra invece a motivi religiosi e il protagonista fu don Otello Migliosi parroco di Tordibetto.  L'idea di Don Migliosi fu quella di celebrare la mamma non solo nella sua veste sociale ma nel suo  valore religioso. Il 18 dicembre 1958 alcuni senatori presentarono al Senato della Repubblica un disegno di legge tendente a istituire la festa della mamma. L'iniziativa suscitò un dibattito in  perché alcuni senatori ritenevano inopportuno che sentimenti così intimi siano oggetto di norma di legge e temevano che la celebrazione della festa potesse risolversi in una fiera di vanità.

La festa comunque prese ugualmente campo in tutta Italia, e fu stabilita come data di celebrazione l'8 maggio; tale data e rimasta invariata dal 1959 al quando fu spostata alla seconda domenica di maggio, per essere equiparata al giorno scelto dagli Stati Uniti per fini commerciali. In questa occasione, i bambini offrono regali alle loro madri, come disegni o altri lavoretti che hanno realizzato a scuola.

Anna Recchia 4^C   Colella Martina 4^A

LA PRESIDE VA IN PENSIONE

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Una rpreside2_copia_copia.jpgappresentanza della redazione del giornalino scolastico “Pagine di scuola” ha chiesto alla Preside dott.ssa Carmen Acquaro la sua disponibilità a rispondere ad alcune domande formulate dalla redazione tutta. La Preside ha accettato volentieri l’invito all’intervista, che si è svolta nella sala della direzione di via Polibio il giorno 9 Maggio 2017.


1.Perchè lei viene una volta sola a settimana nella nostra scuola di via Polibio?
Perché dirigo tre plessi e ho tanti problemi da risolvere: con gli alunni, con le famiglie, con gli insegnanti, con la segreteria. Per cui manca il tempo materiale per venire più spesso,ma se ci sono dei problemi particolari sono sempre disponibile.

 

 2. Quando andrà in pensione?
Il 31 Agosto.


3.Dopo la pensione come utilizzerà il suo tempo libero?
Sicuramente mi dedicherò di più alla famiglia, ma certo non farò la casalinga a tempo pieno. Mi piacerebbe dedicarmi al volontariato, magari fondare un’associazione culturale. Dedicherò più tempo ai miei hobby: dipingere e scrivere.


4.Sentirà la mancanza dei docenti e degli alunni?
Certo che sentirò la loro mancanza, anzi il 1°Settembre farò in modo da essere in viaggio per non sentire la nostalgia dell’inizio di un nuovo anno scolastico.


5.Com’è il suo rapporto con i bambini?
Voglio tanto bene ai bambini e questo loro lo avvertono, ho un rapporto bellissimo.

6.Qual era il sogno che aveva da bimba?
Mi sarebbe piaciuto fare il medico. Però ho fatto una scelta diversa e ho insegnato filosofia al Liceo, una materia che ho insegnato con tanta passione e che amo tuttora.


7.Qual è stata l’esperienza più bella della sua carriera?
L’esperienza più bella che ho fatto è stata insegnare, ma poi ho scoperto che voi bambini sono a volte più maturi degli adulti e che spesso intuite i problemi prima dei genitori.


8. Rifarebbe lo stesso mestiere se ritornasse indietro?
Penso proprio di sì.


9.Ha mai litigato con gli insegnanti?
Qualche volta con qualcuno sì, più che litigato ho fatto notare alcune cose, ma a volte è accaduto anche il contrario

10.Qual è il suo rapporto con il personale non docente?
Un bel rapporto, perché sono persone molto collaborative.


11.Quali sono le sue responsabilità?
Io ho responsabilità civili e penali, oltre che gestire i tre plessi della nostra scuola. E quest’ultima responsabilità comporta un lavoro molto difficile e non sempre si riesce a fare al meglio, perché l’accorpamento delle scuole ha aumentato i probemi. Ho anche la responsabilità della sicurezza della scuolae devo vigilare che ognuno svolga bene il suo compito.


12.Cosa esige dagli insegnanti?
La professionalità e una grande attenzione verso i bambini, alla loro vita e ai rapporti con le famiglie.


13. Si è trovata bene in questa scuola?
Mi sono trovata molto bene, tanto è vero che non ho mai fatto domanda di trasferimento.

La redazione al termine dell'intervista ringrazia la Preside per la disponibilità e sensibilità dimostrata in questi anni nei confronti dei bambini e le augura di godersi la libertà della vita in pensione e di fare tutto quello a cui ha rinunciato in questi anni di lavoro.

La redazione del giornalino online "Pagine di scuola"

TUTTI ALL' OASI

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Immagine copia copia copia copia copia copia copia copia copia copia copia copia copia copiaGiorno 8 Maggio siamo andati a CEA oasi del WWF di Policoro Herakleia. Lunedì mattina ci siamo recati presso la sedeImmagine 2 centrale della nostra scuola in Via Umbria alle 7:45, le profesoresse hanno fatto l’appello e abbiamo scattato una foto di gruppo. Siamo saliti sul pulman,dopo un’ora di viaggio, alle 9:00 circa siamo arrivati in questo posto magico. Alle 9:30 abbiamo assistito alla presentazione del progetto tartarughe marine ,infatti hanno spiegato che nel territorio si alternano una zona paludosaa canneti ed una sabbiosa; la prima va dal Pantano di Policoro, al bosco planizialedi Policoro e rappresenta una piccola parte di una delle foreste planiziali più importanti dell'Italia meridionale. Alle 10:30 siamo andati in spiaggia a vedere le dune sotto le quali con il calore si schiudono le uova delle piccole tartarughe.   Ogni tanto al di sopra delle dune si formano dei piccoli cespugli Immagine 4grazie anche all’aria del mare. La guida ci ha spigato che le tartarughe la notte escono dal mare trovano la sabbia più asciutta creano il nido dove deporranno le uova .I ragazzi del WWF quando trovano le uova le proteggono recintandole.  Alla nascita la tartaruga è lunga circa 5 cm , invece un esemplare adulto arriva a 80-140cm di lunghezza con un peso variabile tra I 100 e i 160kg. Ci hanno raccontato che nel Mediterraneo le tartarughe marine sono a rischio a causa delle numerose attività umane, tra le quali la pesca che è considerata una delle più importanti . In questo contesto risulta fondamentale l’attività di centri che si occupano di recupero e riabilitazione degli animali catturati, feriti o spiaggiati, di sensibilizzazione dell’opinione pubblica e di ricerca per la sperimentazione di attrezzi da pesca dotati di accorgimenti che impediscano la cattura accidentale di questi animali. I dati analizzati provengono dalle attività di monitoraggio e di recupero effettuate in Toscana dai centri e dagli istituti afferenti alle Rete Regionale dal 1990 al 2010. Durante ogni intervento, sono state raccolte informazioni relative ai dati morfometrici, al sito, nonché alle modalità, di cattura o di ritrovamento. Ci hanno detto che decine di tartarughe ferite vengono soccorse e accolte nei Centri di Recupero del WWF dove vengono curate e liberate.

Realizzato da CRISTIANA DE MARCO E ANASTASIA VITALE     con la partecipazione della 2°A     

                                           

PROGETTO ALTERNANZA SCUOLA LAVORO

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PROGETTO ALTERNANZA SCUOLA LAVORO

IMG 20170509 083306In questi giorni nella nostra scuola si è concluso il progetto “ALTERNANZA SCUOLA LAVORO” con l’Istituto Pedagogico “Vittorino da Feltre”. Gli studenti guidati dalla prof.ssa Gabriella Mastrobuono, tutor esterno del progetto, con la collaborazione dell’ins. Giovanni Pacifico, tutor interno, hanno svolto attività psicomotorie per un totale di 50 ore, con gl alunni della scuola dell’infanzia, due classi prime e una quinta. L’ultimo incontro è stato un momento di festa per i piccoli alunni perché attraverso un breve saggio hanno dimostrato tutto ciò che avevano imparato nei giorni passati. I bambini hanno eseguito esercizi a corpo libero e seguito un percorso con diverse difficoltà. Al termine ogni alunno ha ricevuto una attestato personalizzato.

La Redazione del giornalino "PAGINE DI SCUOLA"

UN FATALE MATRIMONIO

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UN FATALE MATRIMONIO

 

Venerdì 28 aprile presso il Salone di Rappresentanza provinciale si è tenuto il saggio conclusivo del coro delle voci bianche dell’I.C San G. Bosco di Taranto in una rivisitazione della favola in musica “Un fatale matrimonio” del maestro Ottavio De Lillo, nato a Bari nel 1948 docente al Conservatorio di Bari, oltre che essere stato uno dei compositori cresciuti nell' humus fecondo di Nino Rota.

IMG 20170508 WA0002Quest’anno il PTOF ovvero il Piano triennale dell’offerta formativa del nostro Istituto ha avuto come filo conduttore il “Mare nostrum” definizione data dalla civiltà romana ad indicare il mare mediterraneo che per svariate motivazioni commerciali, e socioculturali serviva ad unificare le varie civiltà del vastissimo Impero. Molte le cose che accomunano le popolazioni che affacciano sul questo mare: la matrice linguistica specie a livello gergale, la cultura, il costume, le usanze, l’arte culinaria ma soprattutto la musica che questa sera farà da ponte tra una cultura ed un’altra attraverso a volte melodie a noi sconosciute per vivere insieme questo Natale sul Mediterraneo.

Per questo interessante è la favola in musica dal titolo “Un fatale matrimonio” musicata dal maestro Ottavio Delillo poiché il testo è una tipica e tradizionale favola appartenente alla tradizione orale pugliese salentina. Narra di una gatta che trovato un soldino per terra mentre spazzava la chiesa decide di comperarsi un rossetto per farsi bella e trovar marito. Di qui la lunga schiera di pretendenti dal cane al gallo al grillo all’asino e il bue ed infine..un topolino che diverrà suo marito …con il finale a sorpresa…

IMG 20170508 WA0009 Il coro delle voci bianche del nostro istituto sin dal 2006 è sotto la guida del maestro Roberto Ceci e accompagnato al pianoforte dalla prof.ssa Irene Cerulli coaudiuvati dall’ins. Tutor Diana De Luca e, grazie al supporto dei vari Dirigenti scolastici che si sono susseguiti, ha collezionato nel corso di questi 11 anni di attività numerosi successi e consensi. Nel 2012 5° posto al concorso indetto dal Miur e dalla regione puglia “Musica arte e cultura” tenutosi a Mesagne (Brindisi) con l’opera “L’elisir d’amore”di Gaetano Donizetti con la collaborazione dell’associazione “Giovani Talenti” di Taranto; Nel 2013 partecipa come finalista al concorso premio San Carlo di Napoli con brani verdiani; nel Gennaio 2014 si esibisce nell’opera Brundibar di Hans Krasa tenutosi preso il teatro Orfeo di Taranto e nel maggio 2014 in costume unitamente al coro degli adulti esegue i Carmina Burana di Orff. Lo scorso anno splendida la rappresentazione della Cenerentola con musiche di Rossini. Ha collaborato svariate volte con l’orchestra ICO della Magna Grecia di Taranto. Ad accompagnare quest’anno il coro al contrabbasso il prof. Emidio Di Maio. Ringraziamo la prof.ssa Carmen Fornaro docente di canto corale presso l’ Istituto Superiore di Studi Musicali “Giovanni Paisiello” di Taranto per aver accettato di condividere questo lavoro con noi nel ruolo della voce recitante. Tra le tante iniziative portate a termine dal coro della nostra scuola, va menzionata la partecipazione alla Giornata Cataldiana, tenutasi venerdì 5 maggio presso la Concattedrale di Taranto. Gli alunni si sono esibiti insieme a circa 200 alunni coristi di altre scuole alla guida del maestro Gargiulo Andrea per uno splendido spettacolo alla presenza del Sindaco e di sua eccellenza Mons. Filippo Santoro, arcivescovo metropolita della città di Taranto.

       La Redazione del giornalino online  "PAGINE DI SCUOLA"

 

L'ANGOLO DELLA CAREZZA

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Il 27 Aprile molte scolaresche sono andate alla scuola Lorenzini in via Umbria dove è stato allestito “un angolo della carezza” con diversi animali provenienti dalla masseria Ruotolo di Castellaneta. I nostri giornalisti hanno raccontato l’evento, non mancano impressioni ed emozioni suscitate dall’osservazione degli animali.
Abbiamo visto diversi animali come: un maialino, una capra, conigli, galline, una pecora, un’asina con il suo piccolo, un’anatra, un pony con criniera bionda.
Il massaro ci ha parlato della sua masseria, ci ha fatto toccare le zampe palmate dell’anatra che faceva tanto baccano con il suo verso. Poi ci ha fatto accarezzare la lana della pecora ed era molto morbida: quella lana quando sarà estate la taglieranno e la fileranno così diventerà lana vera e propria. Abbiamo visto 4 coniglietti. Abbiamo accarezzato anche un maialino. Abbiamo visto delle galline ma che purtroppo erano in gabbia e non abbiamo potuto accarezzarle. Subito dopo abbiamo visto un pony, molti bambini avrebbero voluto montarlo, ma non è stato possibile.
Infine abbiamo visto mamma asino che si chiama Nuvola e il piccolo asino che si chiama Fulmine Virgoletta Pasqualino ed è nato la notte di Pasqua. Una collaboratrice del massaro ci ha raccontato che gli asini prima avevano le dita e con il tempo le dita si sono unite ed hanno formato gli zoccoli.
Dopo un po’ Fulmine ha fatto merenda e giustamente subito dopo ha fatto pipì. Noi abbiamo riso divertiti.
È stata una giornata speciale...anzi indimenticabile!
ColellaMartina, Recchia Anna, Santoro Francesca, Santoro Manuela, Petani Daniele, Ghionna Carlo, Lo Russo Antonio

asini.jpgpecora.jpgcapra.jpgpony.jpgmaiale.jpgconigli.jpgALUNNI.jpg

LA RICORRENZA DEL SANTO PATRONO

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Cataldo Sambriak nasce a Canti in Irlanda, all’ inizio del VII secolo. Da una famiglia Cattolica. Alla Immagine_copia_copia_copia_copia_copia_copia_copia_copia_copia_copia.pngmorte dei suoi genitori decise di donare tutta la sua eredità ai poveri, prima divenne abate dopo venne ordinato sacerdote e nel 670 fu vescovo. Tra il 679 e 680 si recò a visitare la terra santa. Secondo la legenda il santo sarebbe giunto a Taranto per volere divino per evangelizzare la città in mano al paganesimo. Arrivato con una nave si dice che arrestò una terribile tempesta gettando nel Mar Grande il suo anello, da cui originò una sorgente d’acqua dolce, tutt’ora chiamata Anello Di San Cataldo. La tradizione gli attribuisce numerosi miracoli compiuti a Taranto. San Cataldo muore a Taranto l’ 8 Marzo del 685 e viene sepolto nel duomo di San Giovanni in Galilea, che in seguito venne distrutto dai Saraceni. Il 10 Maggio mentre scavavano le fondamenta per la riedificazione della cattedrale della città sia stata ritrovata, sulla scia di un profumo inebriante, una tomba contenente il corpo del santo.
Dal ritrovamento del corpo il culto di san Cataldo si sviluppa nella fede dei Tarantini, infatti ogni anno dall’8 al 10 maggio, Taranto celebra il suo santo Patrono San Cataldo, la tradizione vuole che la sera dell’ 8 maggio la statua di argento del Santo esca in processione dal Duomo in città vecchia per prendere il largo su una grande nave messa a disposizione della marina militare. Numerose imbarcazioni seguono il corteo, scortando di fatto la statua del santo. I fuochi d’artificio e le sirene delle barche salutano il Santo al suo passaggio dal Mar Grande al Mar Piccolo. Per l’occasione,l a città si riempie di spettacoli folkloristici e canori, postazioni gastronomiche, rassegne ludiche e artistiche e, tra queste, anche il palio di Taranto, competizione di imbarcazioni a remi in rappresentanza dei rioni cittadini.
Amato Sofia, La Saracina Martina, Ligorio Rebecca, Schina Manila, Marino Alessia, Sportillo Martina, Lo Russo Antonio, Felice Di Cuia, Petani Daniele

Wing tsun

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wingtchu_copia.jpgAnche quest'anno, a scuola, seguiamo lezioni di WINGTSUN. Il bravo sifu (maestro) Luigi Amendola viene per farci imparare le tecniche, lo aiuta la si-gay (sorella) Danierla.Il Wingtsun è un'arte marziale. E' nata in Cina. Secondo la leggenda è stata una monaca a inventarla per insegnare alle persone più deboli come difendersi. Infatti il Wingtsun è semplice, ci fa imparare movimenti di difesa in caso di attacchi, ci insegna a controllare il corpo e le emozioni. Speriamo di imparare a essere forti con i bulli. Il sifu è tranquillo e ci fa eseguire i movimenti con calma e con musiche orientali rilassanti.Vogliamo tanto rifarlo l'anno prossimo.

Gli alunni delle 3^ E/F