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GIORNALINO "PAGINE DI SCUOLA" 2016-17

 

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GIORNALINO ONLINE “PAGINE DI SCUOLA”

Il giornalino online riprende con rinnovato entusiasmo. Quest'anno scolastico la redazione è formata dagli alunni delle classi quarte, guidati dai maestri Silvio Bonavoglia e Giovanni Pacifico.
Gli alunni che fanno parte della redazione sono: Colella Martina-Ligorio Rebecca-Petani Daniele (4^A), Amato Sofia-Ghionna Carlo-La Saracina Martina (4^B), Marino Alessia-Sportillo Martina-Recchia Anna (4^C), Lo Russo Antonio Tan Hung-Palumbo Rebecca-Schina Manila (4^D), Di Cuia Felice-Parabita Gabriele-Zasa Marco (4^E), Colonna Giulia-Santoro Francesca-Santoro Manuela (4^F).
Tutti i piccoli giornalisti sono vogliosi di cominciare il lavoro e sfornare...articoli su aritcoli.
Buon lavoro a tutti!

 

MAESTRI : Silvio Bonavoglia  -  Giovanni Pacifico

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La Festa della Mamma

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La festa della mamma è una ricorrenza civile celebrata in onore della figura della madre. L'evento è festeggiato in molti Paese del mondo nel mese di maggio, mentre mentre in alcuni si festeggia a marzo. In gran parte dell'Europa (anche in Italia), negli Stati Uniti, in Giappone, in Australia e in numerosi altri paesi la festa cade nella seconda domenica di maggio; a San Marino  si festeggia il 15 marzo, nei paesi balcanici l'8 marzo,   in molti paesi arabi la festa cade invece nel giorno dell'equinozio di primavera.

festa della mamma9In Italia per la prima volta fu celebrata il 24 dicembre 1933 la “Giornata nazionale della Madre e del Fanciullo” durante il governo fascista. Nell'occasione vennero premiate le madri più prolifiche d'Italia.

La festa della mamma come la si intende oggi è nata a metà degli anni cinquanta in due diverse occasioni, una legata a motivi di promozione commerciale e l'altra invece a motivi religiosi e il protagonista fu don Otello Migliosi parroco di Tordibetto.  L'idea di Don Migliosi fu quella di celebrare la mamma non solo nella sua veste sociale ma nel suo  valore religioso. Il 18 dicembre 1958 alcuni senatori presentarono al Senato della Repubblica un disegno di legge tendente a istituire la festa della mamma. L'iniziativa suscitò un dibattito in  perché alcuni senatori ritenevano inopportuno che sentimenti così intimi siano oggetto di norma di legge e temevano che la celebrazione della festa potesse risolversi in una fiera di vanità.

La festa comunque prese ugualmente campo in tutta Italia, e fu stabilita come data di celebrazione l'8 maggio; tale data e rimasta invariata dal 1959 al quando fu spostata alla seconda domenica di maggio, per essere equiparata al giorno scelto dagli Stati Uniti per fini commerciali. In questa occasione, i bambini offrono regali alle loro madri, come disegni o altri lavoretti che hanno realizzato a scuola.

Anna Recchia 4^C   Colella Martina 4^A

LA PRESIDE VA IN PENSIONE

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Una rpreside2_copia_copia.jpgappresentanza della redazione del giornalino scolastico “Pagine di scuola” ha chiesto alla Preside dott.ssa Carmen Acquaro la sua disponibilità a rispondere ad alcune domande formulate dalla redazione tutta. La Preside ha accettato volentieri l’invito all’intervista, che si è svolta nella sala della direzione di via Polibio il giorno 9 Maggio 2017.


1.Perchè lei viene una volta sola a settimana nella nostra scuola di via Polibio?
Perché dirigo tre plessi e ho tanti problemi da risolvere: con gli alunni, con le famiglie, con gli insegnanti, con la segreteria. Per cui manca il tempo materiale per venire più spesso,ma se ci sono dei problemi particolari sono sempre disponibile.

 

 2. Quando andrà in pensione?
Il 31 Agosto.


3.Dopo la pensione come utilizzerà il suo tempo libero?
Sicuramente mi dedicherò di più alla famiglia, ma certo non farò la casalinga a tempo pieno. Mi piacerebbe dedicarmi al volontariato, magari fondare un’associazione culturale. Dedicherò più tempo ai miei hobby: dipingere e scrivere.


4.Sentirà la mancanza dei docenti e degli alunni?
Certo che sentirò la loro mancanza, anzi il 1°Settembre farò in modo da essere in viaggio per non sentire la nostalgia dell’inizio di un nuovo anno scolastico.


5.Com’è il suo rapporto con i bambini?
Voglio tanto bene ai bambini e questo loro lo avvertono, ho un rapporto bellissimo.

6.Qual era il sogno che aveva da bimba?
Mi sarebbe piaciuto fare il medico. Però ho fatto una scelta diversa e ho insegnato filosofia al Liceo, una materia che ho insegnato con tanta passione e che amo tuttora.


7.Qual è stata l’esperienza più bella della sua carriera?
L’esperienza più bella che ho fatto è stata insegnare, ma poi ho scoperto che voi bambini sono a volte più maturi degli adulti e che spesso intuite i problemi prima dei genitori.


8. Rifarebbe lo stesso mestiere se ritornasse indietro?
Penso proprio di sì.


9.Ha mai litigato con gli insegnanti?
Qualche volta con qualcuno sì, più che litigato ho fatto notare alcune cose, ma a volte è accaduto anche il contrario

10.Qual è il suo rapporto con il personale non docente?
Un bel rapporto, perché sono persone molto collaborative.


11.Quali sono le sue responsabilità?
Io ho responsabilità civili e penali, oltre che gestire i tre plessi della nostra scuola. E quest’ultima responsabilità comporta un lavoro molto difficile e non sempre si riesce a fare al meglio, perché l’accorpamento delle scuole ha aumentato i probemi. Ho anche la responsabilità della sicurezza della scuolae devo vigilare che ognuno svolga bene il suo compito.


12.Cosa esige dagli insegnanti?
La professionalità e una grande attenzione verso i bambini, alla loro vita e ai rapporti con le famiglie.


13. Si è trovata bene in questa scuola?
Mi sono trovata molto bene, tanto è vero che non ho mai fatto domanda di trasferimento.

La redazione al termine dell'intervista ringrazia la Preside per la disponibilità e sensibilità dimostrata in questi anni nei confronti dei bambini e le augura di godersi la libertà della vita in pensione e di fare tutto quello a cui ha rinunciato in questi anni di lavoro.

La redazione del giornalino online "Pagine di scuola"

TUTTI ALL' OASI

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Immagine copia copia copia copia copia copia copia copia copia copia copia copia copia copiaGiorno 8 Maggio siamo andati a CEA oasi del WWF di Policoro Herakleia. Lunedì mattina ci siamo recati presso la sedeImmagine 2 centrale della nostra scuola in Via Umbria alle 7:45, le profesoresse hanno fatto l’appello e abbiamo scattato una foto di gruppo. Siamo saliti sul pulman,dopo un’ora di viaggio, alle 9:00 circa siamo arrivati in questo posto magico. Alle 9:30 abbiamo assistito alla presentazione del progetto tartarughe marine ,infatti hanno spiegato che nel territorio si alternano una zona paludosaa canneti ed una sabbiosa; la prima va dal Pantano di Policoro, al bosco planizialedi Policoro e rappresenta una piccola parte di una delle foreste planiziali più importanti dell'Italia meridionale. Alle 10:30 siamo andati in spiaggia a vedere le dune sotto le quali con il calore si schiudono le uova delle piccole tartarughe.   Ogni tanto al di sopra delle dune si formano dei piccoli cespugli Immagine 4grazie anche all’aria del mare. La guida ci ha spigato che le tartarughe la notte escono dal mare trovano la sabbia più asciutta creano il nido dove deporranno le uova .I ragazzi del WWF quando trovano le uova le proteggono recintandole.  Alla nascita la tartaruga è lunga circa 5 cm , invece un esemplare adulto arriva a 80-140cm di lunghezza con un peso variabile tra I 100 e i 160kg. Ci hanno raccontato che nel Mediterraneo le tartarughe marine sono a rischio a causa delle numerose attività umane, tra le quali la pesca che è considerata una delle più importanti . In questo contesto risulta fondamentale l’attività di centri che si occupano di recupero e riabilitazione degli animali catturati, feriti o spiaggiati, di sensibilizzazione dell’opinione pubblica e di ricerca per la sperimentazione di attrezzi da pesca dotati di accorgimenti che impediscano la cattura accidentale di questi animali. I dati analizzati provengono dalle attività di monitoraggio e di recupero effettuate in Toscana dai centri e dagli istituti afferenti alle Rete Regionale dal 1990 al 2010. Durante ogni intervento, sono state raccolte informazioni relative ai dati morfometrici, al sito, nonché alle modalità, di cattura o di ritrovamento. Ci hanno detto che decine di tartarughe ferite vengono soccorse e accolte nei Centri di Recupero del WWF dove vengono curate e liberate.

Realizzato da CRISTIANA DE MARCO E ANASTASIA VITALE     con la partecipazione della 2°A     

                                           

PROGETTO ALTERNANZA SCUOLA LAVORO

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PROGETTO ALTERNANZA SCUOLA LAVORO

IMG 20170509 083306In questi giorni nella nostra scuola si è concluso il progetto “ALTERNANZA SCUOLA LAVORO” con l’Istituto Pedagogico “Vittorino da Feltre”. Gli studenti guidati dalla prof.ssa Gabriella Mastrobuono, tutor esterno del progetto, con la collaborazione dell’ins. Giovanni Pacifico, tutor interno, hanno svolto attività psicomotorie per un totale di 50 ore, con gl alunni della scuola dell’infanzia, due classi prime e una quinta. L’ultimo incontro è stato un momento di festa per i piccoli alunni perché attraverso un breve saggio hanno dimostrato tutto ciò che avevano imparato nei giorni passati. I bambini hanno eseguito esercizi a corpo libero e seguito un percorso con diverse difficoltà. Al termine ogni alunno ha ricevuto una attestato personalizzato.

La Redazione del giornalino "PAGINE DI SCUOLA"

UN FATALE MATRIMONIO

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UN FATALE MATRIMONIO

 

Venerdì 28 aprile presso il Salone di Rappresentanza provinciale si è tenuto il saggio conclusivo del coro delle voci bianche dell’I.C San G. Bosco di Taranto in una rivisitazione della favola in musica “Un fatale matrimonio” del maestro Ottavio De Lillo, nato a Bari nel 1948 docente al Conservatorio di Bari, oltre che essere stato uno dei compositori cresciuti nell' humus fecondo di Nino Rota.

IMG 20170508 WA0002Quest’anno il PTOF ovvero il Piano triennale dell’offerta formativa del nostro Istituto ha avuto come filo conduttore il “Mare nostrum” definizione data dalla civiltà romana ad indicare il mare mediterraneo che per svariate motivazioni commerciali, e socioculturali serviva ad unificare le varie civiltà del vastissimo Impero. Molte le cose che accomunano le popolazioni che affacciano sul questo mare: la matrice linguistica specie a livello gergale, la cultura, il costume, le usanze, l’arte culinaria ma soprattutto la musica che questa sera farà da ponte tra una cultura ed un’altra attraverso a volte melodie a noi sconosciute per vivere insieme questo Natale sul Mediterraneo.

Per questo interessante è la favola in musica dal titolo “Un fatale matrimonio” musicata dal maestro Ottavio Delillo poiché il testo è una tipica e tradizionale favola appartenente alla tradizione orale pugliese salentina. Narra di una gatta che trovato un soldino per terra mentre spazzava la chiesa decide di comperarsi un rossetto per farsi bella e trovar marito. Di qui la lunga schiera di pretendenti dal cane al gallo al grillo all’asino e il bue ed infine..un topolino che diverrà suo marito …con il finale a sorpresa…

IMG 20170508 WA0009 Il coro delle voci bianche del nostro istituto sin dal 2006 è sotto la guida del maestro Roberto Ceci e accompagnato al pianoforte dalla prof.ssa Irene Cerulli coaudiuvati dall’ins. Tutor Diana De Luca e, grazie al supporto dei vari Dirigenti scolastici che si sono susseguiti, ha collezionato nel corso di questi 11 anni di attività numerosi successi e consensi. Nel 2012 5° posto al concorso indetto dal Miur e dalla regione puglia “Musica arte e cultura” tenutosi a Mesagne (Brindisi) con l’opera “L’elisir d’amore”di Gaetano Donizetti con la collaborazione dell’associazione “Giovani Talenti” di Taranto; Nel 2013 partecipa come finalista al concorso premio San Carlo di Napoli con brani verdiani; nel Gennaio 2014 si esibisce nell’opera Brundibar di Hans Krasa tenutosi preso il teatro Orfeo di Taranto e nel maggio 2014 in costume unitamente al coro degli adulti esegue i Carmina Burana di Orff. Lo scorso anno splendida la rappresentazione della Cenerentola con musiche di Rossini. Ha collaborato svariate volte con l’orchestra ICO della Magna Grecia di Taranto. Ad accompagnare quest’anno il coro al contrabbasso il prof. Emidio Di Maio. Ringraziamo la prof.ssa Carmen Fornaro docente di canto corale presso l’ Istituto Superiore di Studi Musicali “Giovanni Paisiello” di Taranto per aver accettato di condividere questo lavoro con noi nel ruolo della voce recitante. Tra le tante iniziative portate a termine dal coro della nostra scuola, va menzionata la partecipazione alla Giornata Cataldiana, tenutasi venerdì 5 maggio presso la Concattedrale di Taranto. Gli alunni si sono esibiti insieme a circa 200 alunni coristi di altre scuole alla guida del maestro Gargiulo Andrea per uno splendido spettacolo alla presenza del Sindaco e di sua eccellenza Mons. Filippo Santoro, arcivescovo metropolita della città di Taranto.

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L'ANGOLO DELLA CAREZZA

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Il 27 Aprile molte scolaresche sono andate alla scuola Lorenzini in via Umbria dove è stato allestito “un angolo della carezza” con diversi animali provenienti dalla masseria Ruotolo di Castellaneta. I nostri giornalisti hanno raccontato l’evento, non mancano impressioni ed emozioni suscitate dall’osservazione degli animali.
Abbiamo visto diversi animali come: un maialino, una capra, conigli, galline, una pecora, un’asina con il suo piccolo, un’anatra, un pony con criniera bionda.
Il massaro ci ha parlato della sua masseria, ci ha fatto toccare le zampe palmate dell’anatra che faceva tanto baccano con il suo verso. Poi ci ha fatto accarezzare la lana della pecora ed era molto morbida: quella lana quando sarà estate la taglieranno e la fileranno così diventerà lana vera e propria. Abbiamo visto 4 coniglietti. Abbiamo accarezzato anche un maialino. Abbiamo visto delle galline ma che purtroppo erano in gabbia e non abbiamo potuto accarezzarle. Subito dopo abbiamo visto un pony, molti bambini avrebbero voluto montarlo, ma non è stato possibile.
Infine abbiamo visto mamma asino che si chiama Nuvola e il piccolo asino che si chiama Fulmine Virgoletta Pasqualino ed è nato la notte di Pasqua. Una collaboratrice del massaro ci ha raccontato che gli asini prima avevano le dita e con il tempo le dita si sono unite ed hanno formato gli zoccoli.
Dopo un po’ Fulmine ha fatto merenda e giustamente subito dopo ha fatto pipì. Noi abbiamo riso divertiti.
È stata una giornata speciale...anzi indimenticabile!
ColellaMartina, Recchia Anna, Santoro Francesca, Santoro Manuela, Petani Daniele, Ghionna Carlo, Lo Russo Antonio

asini.jpgpecora.jpgcapra.jpgpony.jpgmaiale.jpgconigli.jpgALUNNI.jpg

LA RICORRENZA DEL SANTO PATRONO

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Cataldo Sambriak nasce a Canti in Irlanda, all’ inizio del VII secolo. Da una famiglia Cattolica. Alla Immagine_copia_copia_copia_copia_copia_copia_copia_copia_copia_copia.pngmorte dei suoi genitori decise di donare tutta la sua eredità ai poveri, prima divenne abate dopo venne ordinato sacerdote e nel 670 fu vescovo. Tra il 679 e 680 si recò a visitare la terra santa. Secondo la legenda il santo sarebbe giunto a Taranto per volere divino per evangelizzare la città in mano al paganesimo. Arrivato con una nave si dice che arrestò una terribile tempesta gettando nel Mar Grande il suo anello, da cui originò una sorgente d’acqua dolce, tutt’ora chiamata Anello Di San Cataldo. La tradizione gli attribuisce numerosi miracoli compiuti a Taranto. San Cataldo muore a Taranto l’ 8 Marzo del 685 e viene sepolto nel duomo di San Giovanni in Galilea, che in seguito venne distrutto dai Saraceni. Il 10 Maggio mentre scavavano le fondamenta per la riedificazione della cattedrale della città sia stata ritrovata, sulla scia di un profumo inebriante, una tomba contenente il corpo del santo.
Dal ritrovamento del corpo il culto di san Cataldo si sviluppa nella fede dei Tarantini, infatti ogni anno dall’8 al 10 maggio, Taranto celebra il suo santo Patrono San Cataldo, la tradizione vuole che la sera dell’ 8 maggio la statua di argento del Santo esca in processione dal Duomo in città vecchia per prendere il largo su una grande nave messa a disposizione della marina militare. Numerose imbarcazioni seguono il corteo, scortando di fatto la statua del santo. I fuochi d’artificio e le sirene delle barche salutano il Santo al suo passaggio dal Mar Grande al Mar Piccolo. Per l’occasione,l a città si riempie di spettacoli folkloristici e canori, postazioni gastronomiche, rassegne ludiche e artistiche e, tra queste, anche il palio di Taranto, competizione di imbarcazioni a remi in rappresentanza dei rioni cittadini.
Amato Sofia, La Saracina Martina, Ligorio Rebecca, Schina Manila, Marino Alessia, Sportillo Martina, Lo Russo Antonio, Felice Di Cuia, Petani Daniele

Wing tsun

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wingtchu_copia.jpgAnche quest'anno, a scuola, seguiamo lezioni di WINGTSUN. Il bravo sifu (maestro) Luigi Amendola viene per farci imparare le tecniche, lo aiuta la si-gay (sorella) Danierla.Il Wingtsun è un'arte marziale. E' nata in Cina. Secondo la leggenda è stata una monaca a inventarla per insegnare alle persone più deboli come difendersi. Infatti il Wingtsun è semplice, ci fa imparare movimenti di difesa in caso di attacchi, ci insegna a controllare il corpo e le emozioni. Speriamo di imparare a essere forti con i bulli. Il sifu è tranquillo e ci fa eseguire i movimenti con calma e con musiche orientali rilassanti.Vogliamo tanto rifarlo l'anno prossimo.

Gli alunni delle 3^ E/F

 

DA SHAKESPARE A PIRANDELLO

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DA SHAKESPARE A PIRANDELLO

 

Il 22 febbraio le classi terze della Scuola Secondaria del nostro Istituto sono andate al teatro “Team” di Bari per assistere allo spettacolo di Giorgio Pasotti che recitava poesie di Dante, Shakespeare e citava brani di Pirandello. Il tutto era intervallato da balletti, giopasotti 3 copia copiachi di luce e di fuoco creati da artisti di strada.
Lo spettacolo si dividepasotti 2va in varie parti coinvolgendo anche il pubblico; infatti durante la rappresentazione sono stati invitati sul palco alcuni ragazzi per recitare poesie d’amore o per imitare un ballo lento tra due innamorati. Lo scopo era quello di far provare al pubblico quello che sente un attore quando recita. Infatti lo spettacolo non è stata solo la rappresentazione di un unico dramma, ma ha riportato un insieme di brani tratti da opere famose.
Il protagonista, Giorgio Pasotti, ha parlato anche delle maschere più famose della Commedia dell’Arte e in particolare si è soffermato su Pulcinella e Arlecchino. Su quest’ultimo, l’attore ci ha detto che è stato realizzato un film in cui lui è stato il protagonista e ci ha fatto vedere degli spezzoni del film, con varie scene divertenti.
I messaggi che lo spettacolo ci ha trasmesso sono stati diversi: innanzitutto ha voluto far provare a dei ragazzi cosa si sente quando si recita davanti ad un grande pubblico e poi che il teatro può essere anche divertente quando si è protagonisti; oppure quando le trame di spettacoli importanti si modificano per avvicinarsi al nostro mondo.

pasotti 1

Noi lo abbiamo apprezzato molto, specialmente le ragazze sono state attratte dall’attore protagonista, e inoltre è stato coinvolgente e ci ha fatto divertire usando modi e linguaggi adeguati alla nostra età.
Ci siamo divertiti e siamo stati contenti di aver assistito ad uno spettacolo durante la mattinata scolastica, conoscendo autori nuovi o ricordando argomenti già studiati.


III B: De Leonardo Raffaella, Di Gennaro Martina, Lobello Morena, Mancini Giusy e Sardo Nadia

PASQUA 2017

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20170412_081627_copia.jpg20170412_081851.jpgQuest’anno per noi, alunni di 4^A-B, l’attesa della PASQUA è stata davvero speciale! Abbiamo realizzato dei bellissimi e coloratissimi cestini con le uova. L’ idea brillante è scaturita dalla fantasia della maestra Nicla che in questo campo è davvero un’artista!
Abbiamo subito attivato il laboratorio. Naturalmente tutti gli insegnanti ci hanno fatto da guida, anche la maestra Marisa, che in realtà non ama molto queste attività, si è data da fare a realizzare i fiori necessari alla decorazione.
Noi ci siamo dedicati alla trasformazione delle uova di polistirolo: alcune le abbiamo dipinte, altre le abbiamo coperte con sabbia colorata. Il nostro entusiasmo è stato incontenibile!
Alla fine, sorpresa per noi: non sono mancati gli ovetti di cioccolata!
Grazie maestri e...bravi noi.
Gli alunni delle classi 4^A-B

BUONA PASQUA!

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pasqua2_copia.jpgIl termine PASQUA deriva dalla parola latino PASCHA e dall’ebraicoPESAM, che significa paesaggio.pasqua1.jpg
La Pasqua è la principale solennità del cristianesimo.
Essa celebra la resurrezione di Gesù, che avvenne nel terzo giorno della sua morte in croce.
Nei primi tempi del cristianesimo la resurrezione era ricordata ogni sette giorni, la domenica.
Successivamente, la chiesa Cristiana decise di celebrare questo evento solo una volta all’anno e venne fissata tra il 22 Marzo e il 25 Aprile.La Pasqua si festeggia di domenica perché nei Vangeli viene riportato che il sepolcro vuoto di Gesù Cristo fu scoperto il giorno successivo al sabato, e la sua data cambia di anno in anno per via del fatto che da quasi 1700 anni viene osservata la domenica successiva al primo plenilunio dopo l’equinozio di primavera.

Non dimentichiamo che Gesù era un Ebreoe tutto quello che ha vissuto lo ha fatto da Ebreo attraverso le tradizioni dei suoi padri; ed è la stessa Eucarestia che viviamo ogni domenica, alle sue radici nell’ultimo cielo vissuto da Gesù prima della sua passione.

Nel periodo pasquale ci sono diversi simboli:come il Coniglietto Pasquale,esso rappresenta il simbolo della resurrezione,perchè la lepre cambia il suo mondo secondo la stagione.
L’uovo pasquale invece è collegato al fatto che è la festa di Primavera e anche della fecondità, l’uovo è simbolo della vita che si rinnova.
La colomba pasquale richiama il diluvio universale quando ritornò Noè tenendo nel becco un ramoscello di ulivo in messaggio di pace: il castigo divino è concluso.La colomba diventa quindi simbolo della pace.
Petani Daniele 4^A Colonna Giulia 4^F

Ie jesche pacce pe te !!!

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2317495 toffa ai tamburiIl "Mini Bar", situato al rione Tamburi, con la collaborazione dell'associazione “Arcobaleno nel cuore”, attraverso la vendita dell’ ormai famosa maglietta “Ie jesche pacce pe te !!! “ vogliono aiutare i piccoli pazienti oncologici di Taranto. L'iniziativa ha infatti come obiettivo quello di creare il reparto di Pediatria Oncologia dell'Ospedale “Santissima Annunziata di Taranto”. Dal ricavato delle maglie, verranno realizzati dei bandi di concorso per selezionare pediatri . Il costo della T-shirte è di 10 euro ed è possibile acquistarla presso il Mini Bar al quartiere Tamburi o presso altri punti vendita sparsi per la città.
Un grande contributo è stato dato anche dal programma televisivo “Le Iene” di Italia Uno. La stessa maglia è stata già indossata in diretta televisiva da Nadia Toffa, al termine di un servizio realizzato nei mesi scorsi a Taranto, sulla grave emergenza sanitaria legata all'inquinamento prodotto dall'Ilva. Nei giorni scorsi l'inviata de "Le Iene" è stata in città per sostenere la bellissima iniziativa.


ROBERTA ORLANDO - FRANCESCA PIA CASTELLANO - FRANCESCO VALENTINI - ALESSANDRO DERISO - MANUELA SANTORO 4^F        MARTINA SPORTILLO 4C

I RITI DELLA SETTIMANA SANTA A TARANTO

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La settimana santa è il periodo che va dalla domenica delle Palme al sabato santo, che precede la Pasqua, la domenica in cui si ricorda la resurrezione di riti2.jpgriti1.jpgGesù Cristo.
I riti della settimana santa risalgonoa epoche molto lontane, cioè all’epoca della dominazione spagnola nell’Italia meridionale.Furono introdotti a Taranto dal patrizio tarantino don Diego Calò, il quale fece costruire le statue del Gesù Morto e dell’Addolorata,successivamente furono donate da Francesco Antonio Calò alla confraternita del Carmine, la quale ha l’onore di portare avanti una tradizione molto antica.
Nella domenica delle Palme, le due principali confraternite di Taranto, quella di Maria Santissima Addolorata e san Domenico, convocano in assemblea straordinaria i propri iscritti per effettuare le “ gare” per aggiudicarsi l’onore di partecipare alle due processioni: il pellegrinaggio della Vergine addolorata e la processione dei sacri misteri. Il ricavato delle “ gare” viene devoluto nel corso dell’ anno a favore di iniziative benefiche.Nei tre giorni del triduo pasquale, dal Giovedì Santo al Sabato Santo , sino alla Veglia di mezzanotte, la città vive in una dimensione atemporale, in cui i frenetici ritmi della vita quotidiana vengono esorcizzati dal lento pellegrinare dei confratelli e di tutti i fedeli. Comincia il tutto il giovedì Santo con il pellegrinaggio dei perdoni che sono coppie di confratelli del Carmine, che escono ad intervalli dalla chiesa di Maria Santissima del Monte Carmelo per effettuare un pellegrinaggio verso le chiese principali del Borgo Antico e del Borgo Nuovo dove si allestiscono i sepolcri. L’uscita dei perdoni è il primo atto della Settimana Santa Tarantina che coinvolge l’intera città, con le visite dei fedeli nelle chiese delle città per ammirare i sepolcri . Nel Venerdì Santo invece, alle prime ore del giorno, possiamo ammirare la processione dell’ Addolorata e nel pomeriggio la processione dei Misteri conl’uscita delle statue .Essa è composta da 7 statue, accompagnate da una banda musicale e rappresenta le ultime 24h di Gesù. Si conclude il tutto con la Veglia il sabato notte per annunciare la resurrezione di Gesù.

MARTINA SPORTILLO, ANNA RECCHIA E ALESSIA MARINO 4C- LIGORIO REBECCA, MARTINA COLELLA E DANIELE PETANI 4^A MARTINA LA SARACINA 4^B ANTONIO LO RUSSO 4^D

VISITA ALLA BIBLIOTECA "ACCLAVIO KIDS"

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A BC

Alcuni giorni fa gli alunni delle prime classi sono andati a visitare la biblioteca “Acclavio Kids”. Ad accoglierli c’erano due animatrici che, dopo aver dato il benvenuto, hanno fatto accomodare i bambini in una sala accogliente e colorata. Hanno illustrato il programma del giorno e le attività che gli alunni avrebbero svolto. Inizialmente hanno preso dei gro ssi libri e letto alcuni favole animate anche da burattini. Poi gli alunni suddivisi in gruppi, hanno realizzato tanti burattini con materiale vario (cartone, stoffa, lana,...) che successivamente sono stati utilizzati per drammatizzare alcune storie. Infine tutti gli alunni sono entrati nella sala lettura dove c’erano tanti libri: piccoli, grandi, tridimensionali, musicali e di tessuto. Per terra c’erano tanti tappeti dove i bambini si sono seduti per leggere e sfogliare i libri. Prima di andare via, le animatrici hanno regalato i burattini ai piccoli lettori che, orgogliosamente, ognuno ha portato nelle proprie classi.

                  La Redazione del giornalino "PAGINE DI SCUOLA"

 

 


              

CONCORSO PAOLA ADAMO

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Anche gli studenti della Scuola secondaria di 1°grado si sono cimentati nel concorso Paola Adamo. Gli elaborati prodotti sono tutti degni di nota, di seguito ci sono brani scelti dalla redazione.

VORREI_copia.jpgIl mondo che vorrei è un mondo pulito dove la spazzatura non invade le strade, dove il cielo non si VORREI2.jpgtinge di rosso per l’inquinamento, anzi dovrebbe essere rosso grazie al sole che tramonta, perché molta gente muore di tumore e non solo gli adulti, ma anche i bambini i quali non dovrebbero lottare per la propria vita, loro hanno il diritto di avere un’infanzia di solo divertimento e spensieratezza e non di sofferenza. Purtroppo, invece, tutto ciò che ci circonda è del color rosa del metallo che ci entra nell’organismo distruggendoci giorno dopo giorno, senza scegliere nessuno. Corona Sabrina 2^C

Se potessi crearmi una società su misura, mi piacerebbe che tutti rispettassimo la natura, gli animali e il prossimo. Un mondo dove non esiste la violenza, le classi sociali, lo sfruttamento, le droghe, l'inquinamento e le guerre. Sarebbe bello poter vivere in un mondo dove il lavoro e la cultura sono ricompensati, dove i valori morali forti, in cui credere e per cui lottare, portano al rispetto degli altri e ad un quotidiano stile di vita. Licastro Cristina 2^C

Il mondo che vorrei, è un mondo dove la guerra in generale non esiste, dove dei poveri innocenti non devono morire per poter salvare le proprie famiglie, proprio nelle acque che li avrebbero portati a trovare il loro futuro. Principale Samira 2^C


Penso a chi deve sopportare le cattiverie altrui come le vittime dei bulli, del razzismo o dell’omofobia, alle donne vittime di violenza, a chi aveva un lavoro ed una casa e in un attimo ha visto andare tutto in fumo, come coloro che abitano le zone colpite dal terremoto; penso a chi combatte ogni giorno per sconfiggere gravi malattie, a chi vive in povertà o in zone di guerra.
Tutto ciò mi provoca malessere così chiudo gli occhi ed immagino il mondo che vorrei: un mondo dove regna la fratellanza, dove non si viene giudicati per il colore della pelle, per l’orientamento sessuale e per quello che si possiede, ma dove tutti fanno uno sforzo per conoscersi veramente e non fermarsi alle apparenze.  Mele Sara 2^E

LA GRANDE MURAGLIA CINESE

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Fu costruita più di 2000 anni fa da Qin Shih Huangdi il primo imperatore della Cina, il cui intento era quello di difendere la Cina dagli attacchi esterni in particolare dal popolo Mongolo. La grande muraglia cinese si estende tra le montagne del nord della Cina e avvolge e il suo territorio a nord e a nord ovest di Pechino. La sua realizzazione richiese otto anni di lavoro, è costruita in muratura, rocce e terra battuta. La grande muraglia avrebbe dovuto servire come frontiera invalicabile per le numerose tribù nomadi che continuamente minacciavano di invadere la Cina. Alla fine la Cina fu conquistata dai mongoli.
L’ altezza della muraglia varia tra i 4,5 a i 12 m, lo spessore raggiunge i 9 metri. E’ l’ unica opera umana visibile a occhio nudo dallo spazio. Nel 1987 è stata dichiarata patrimonio dell’ Unesco e nel 2007 è entrata a far parte delle sette meraviglie del mondo.
Di seguito elenchiamo alcune caretteristiche
Le dimensioni: E’ lunga 8.851,8 km.
La storia: La muraglia era formata inizialmente da 7 muri costruita da 7 regni. Con il passare del tempo i muri più piccoli si sono uniti ai grandi formando le dimensioni attuali.
I materiali: All’inizio la muraglia era formata da rocce, terra e bastoni. Con l’avvento della tecnologia,hanno iniziato a usare i mattoni.
La forma: la Grande Muraglia ha la forma di un drago che attraversa la Cina. Il drago è una figura mitica della cultura Cinese.
La Saracina Martina, Amato Sofia e Gionna Carlo 4^B- Colella Martina 4^A

 

 

LA GIORNATA MONDIALE DELL'ACQUA

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fontanaL’acqua è stata da sempre culla di vita e di civiltà. Gli antichi adoravano l’acqua come una Dea. I primi villaggi sorsero proprio presso le acque dei mari, dei torrenti e dei fiumi perché proprio qui gli uomini potevano soddisfare i propri bisogni. D’altronde anche oggi tutte le attività umane richiedono disponibilità di acqua: l’agricoltura, l’allevamento, l’industria non possono farne a meno. La tecnologia ci ha permesso di godere più a fondo e con facilità dei benefici dell’acqua; basta aprire un rubinetto ed ecco scorrere l’acqua, sia calda che fredda, a seconda delle nostre necessità. L’acqua è un bene indispensabile ma bisogna riconoscere che è anche un bene limitato. In questi ultimi anni di “Boom economico” l’uomo ha intaccato sensibilmente le riserve di acqua disponibili a causa sia delle imprese industriali che fanno grande uso e spreco di acqua, sia per l’aumentato impiego per usi agricoli, sia per l’incremento indiscriminato nei nostri consumi domestici. Da una statistica è risultato che ogni italiano consuma mediamente 2400 litri di acqua al giorno e pensare che quasi a un miliardo di persone nel mondo è negato il diritto di acqua potabile. Questa è una situazione drammatica che riguarda soprattutto il sud del mondo. La Terra è la prima a risentirne: mancanza di acqua rende il suolo arido ed improduttivo. A risentirne è maggiormente la salute delle persone che vivono in queste terre; procurarsi acqua da fonti non sicure aumenta il rischio di contrarre grandi malattie. In queste terre urge l’aiuto da parte dei popoli più sviluppati e più ricchi. Il 22 marzo ricorre la giornata mondiale dell’acqua istituita dalle Nazioni Unite nel 1992. Ogni anno gli Stati si incontrano all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite per discutere sul problema dell’acqua cercando di trovare risposte e soluzioni affinchè ogni essere umano possa beneficiare di quel grande dono che Dio ci ha dato: “L’ACQUA”.

    Giulia Cotugno 2^A - Scuola Secondaria di Primo Grado

L'ACQUA E' VITA

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L’acqua è sinonimo di vita , infatti da essa ha avuto origine il nostro pianeta il quale, senza morirebbe ; anche il nostro corpo è formato dal 70 % di acqua proprio come la Terra.
L’acqua è importante per sopravvivere e proteggere la nostra salute, ma anche per la creazione di posti di lavoro e lo sviluppo economico .
Il ventidue marzo si celebra questo indispensabile elemento e si festeggia la giornata mondiale dell’acqua istituto dalle Nazioni unite nel 1992, proprio per dare la giusta importanza e renderla accessibile a tutti, infatti per questa giornata si vuole evidenziare la necessità di un consumo responsabile sia a livello personale che sociale.
La riduzione dei consumi dell’acqua dà benefici sorprendenti, noi ne facciamo uso a volte sconsiderato, ma purtroppo l’acqua non è una risorsa infinita. Ad essa sono legati l’agricoltura, la nostra salute e quella del nostro pianeta .
Anche l’ ONU dichiara per la prima volta nel 2010 “il diritto all’acqua”, un diritto di vitale importanza per ogni singolo uomo in quanto fondamentale per la salute e la vita stessa.
Proprio per questo è necessario evitare gli sprechi per non causare una scarsità d’acqua , la quale potrebbe portare alla morte per molti esseri viventi.
Giorgia Tufo 2^ A Secondaria di 1°grado

OCCIDENTALI'S KARMA A SANREMO

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Il cantante 34enne Francesco Gabbani ha presentato questa canzone a Sanremo 2017 e ha conquistato il primo posto. Egli intende dire che l’uomo usa sempre computer e cellulari ma non sa più vivere con gli altri e non esce mai di casa, per questo finisce per assomigliare a una scimmia, quando dice “la scimmia nuda balla” si riferisce all’uomo.

Quindi la scimmia siamo noi perchè se prendiamo una scimmia e le mettiamo lo spray che usano i nostri padri la mattina e usiamo i rasoi uscirà un uomo, basta metterlo in posizione eretta e sembrerà davvero un uomo. Francesco Gabbani secondo alcuni “Occidentali’s Karma” l’ha dedicata all’uomo. Quindi protagonista è l’uomo, che, pur presentandosi in giacca e cravatta, non sembra essere molto cambiato dal suo progenitore che viveva nelle caverne, spogliato da tutte le sue maschere si presenta come una scimmia nuda.
Karma nella terminologia religiosa e filosofica indiana è il frutto delle azioni compiute da ogni vivente, in quanto determina una diversa rinascita nella gerarchia degli esseri e un diverso destino nel corso della successiva vita.
Marco Zasa 4^E, Colella Martina 4^A e Rebecca Ligorio 4^A, Felice Di Cuia 4^E

WWF E LA PALUDE LA VELA

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 La world wide fund for nature con l’ acronimo Wwf è la più grande organizzazione mondiale non governativa di protezione ambientale. Il Wwf fu fondata in Svizzera nel 1961 da scienziati, naturalisti e personalità di tutto il mondo, preoccupate per il degrado della natura. Lo scopo del Wwf è quello di fare in modo che l’ uomo possa vivere in armonia con la natura tutelando le biodiversità, cioè la varietà degli esseri viventi che popolano la terra e contrastare il degrado ambientale. L’ organizzazione si occupa di tutelare i mari, gli oceani , le coste, le foreste e gli animali, soprattutto le specie in estinzione. Oggi c’è stato un’ allargamento degli scopi dalla semplice tutela dalla vita animale o vegetale alla tutela globale della natura, aprendosi anche alle tematiche del riscaldamento globale, della salute umana in relazione al deterioramento ambientale, del paesaggio e della crescita sostenibile, cioè produrre nel rispetto dell’ambiente naturale.

lavela_copia.jpgIn Italia il Wwf è nato nel 1966, è presente su tutto il  territorio nazionale con 200 sedi e 100 oasi. Le oasi sono delle aree protette con dei guardaparchi che lavela2_copia_copia_copia_copia_copia.jpgci lavorano ogni giorno per curare ogni malattia che può colpire un albero e prestare cure ad animali feriti dal bracconaggio, aiutano pure gli animali a rischio di estinzione come: lupi, orso bruni, tigri, gorilla. Attraverso progetti e compagnie educative si propone di creare soluzioni di conservazione della natura. Tra le iniziative più importanti va ricordata la campagna per la conservazione delle foreste tropicali e altre iniziative per salvare i fiumi Europei. Ogni anno il WWF promuove oltre 2000 progetti in tutto il mondo. Nella nostra città il WWF protegge la palude La Vela,sita nel secondo seno del mar piccolo e da poco riserva regionale. L’oasi la Vela rappresentata un tesoro per il patrimonio naturalistico della città di Taranto, ricchissima la floraformata da specie adatte a vivere negli ambienti salmastri ed ancor più ricca la fauna caratterizzata sia da specie stanziali sia migratorie. Il simbolo del wwf è il panda gigante, disegnato da Peter Scott, per la capacità di ispirare tenerezza e simpatia e perché animale in via di estinzione.

Amato Sofia, La Saracina Martina e Ghionna Carlo 4^B , Petani Daniele, Colella Martina e Ligorio Rebecca 4^A,  Lo Russo Antonio 4^D